Ankara (askanews) - Il presidente Recep Erdogan torna saldo, saldissimo, al timone della Turchia. Dopo una campagna elettorale fondata sulla necessità di stabilità e sicurezza, il partito islamico conservatore per la Giustizia e lo Sviluppo - l'Akp - è uscito vittorioso dalla corsa elettorale anticipata del 1 novembre. Le urne hanno regalato ad Erdogan una grande rivincita: l'Akp ha ottenuto il 49,4%% dei voti e la certezza di poter governare da solo. Il partito Repubblicano del Popolo (Chp, socialdemocratico, principale voce all'opposizione) ha raccolto il 25,4% delle preferenze, il partito filo-curdo progressista Hdp(Partito democratico dei Popoli) in calo, si è attestato al 10,7%, in bilico sulla soglia di sbarramento del 10%.La rabbia dei curdi è esplosa nelle strade di Diyarbakir, nel sud del Paese, considerata la capitale del Kurdistan turco. La polizia si è scontrata con militanti curdi, sparando lacrimogeni contro le persone che lanciavano pietre. Incendi e barricate nelle strade della città. Mentre a Istanbul è stata festa per tutta la notte per i sostenitori del sultano Erdogan.