Gravelines (askanews) - Un vascello del XVII secolo costruito secondo le tecniche dell'epoca. È il sogno un po' folle che un geologo francese tenta di realizzare da 20 anni. In questo cantiere a Gravelines, vicino Dunkerque nel nord della Francia, Christian Cardin insieme a un gruppo di volontari, lavora dagli inizi degli anni Novanta per costruire la copia esatta di un vascello dell'epoca di Luigi XVI, seguendo rigorosamente le condizioni del tempo. Quindi i chiodi non li comprano, ma li fabbricano: ne serviranno circa 40mila e riescono a produrne circa 12 al giorno. Senza contare che per completare il vascello lungo 57 metri e alto 12 serviranno 3.600 querce: una missione titanica. Christian Cardin dice di sentirsi come un costruttore di una cattedrale, una cattedrale del mare."Io non smetto mai di dirmi che tanto lavoro è stato fatto, e ce ne è ancora da fare, ma è magico, magnifico, forse non ne vedrò mai la fine, ma non è questa la cosa importante: importa quello che lasceremo come eredità, l'aver ricostruito questo grande patrimonio francese scomparso dalla storia".A questi ritmi la nave, che si chiama Jean Bart dal nome di un celebre corsaro francese, sarà finita nel 2030. Il sogno di Cardin è farla diventare un'attrazione turistica, finanziamenti permettendo.