Washington, 25 feb. (askanews) - Il segretario di Stato americano, John Kerry ha accusato il presidente russo Vladimir Putin di interventi diretti finalizzati a destabilizzare l'Ucraina, aggiungendo che né la Russia, né i ribelli separatisti stanno rispettando il cessate il fuoco, raggiunto nel corso del vertice di Minsk. Kerry ha esposto le sue tesi riferendo alla commissione Esteri della Camera dei rappresentanti di Washington."A Debaltsevo i combattimenti sono continuati e questo rappresenta una violazione degli accordi - ha detto Kerry - ma in seguito si sono verificate anche altre violazioni del cessato il fuoco stabilito a Minsk. Quindi ora dobbiamo stabilire se gli accordi hanno ancora una possibilità di essere attuati o se c'è un tentativo di occupare Mariupol che meriterebbe una reazione immediata e molto più significativa".Kerry ha spiegato dettagliatamente per due giorni, davanti alle commissioni Esteri della Camera e del Senato, le priorità della politica estera statunitense, con particolare attenzione a proposito degli scottanti dossier dell'Uctraina, dell'Iran e dell'Isis.Riguarda al conflitto ucraino, Washington appoggia da oltre un anno il governo filo occidentale di Kiev, dichiarando che la Russia è militarmente presente nelle regioni orientali del paese a fianco dei ribelli separatisti, armati da Mosca. Accuse che il Cremlino, da parte sua, ha sempre smentito.(Immagini Afp)