Roma, (askanews) - Una campagna per chiedere un referendum sulla candidatura di Roma alle Olimpiadi del 2024: a lanciarla Radicali Italiani e Radicali Roma sul sito www.referendumroma2024.it. Il segretario dei Radicali italiani Riccardo Magi spiega: "Le Olimpiadi e la candidatura alle Olimpiadi non sono un obbligo, è una scelta che un paese e una città fanno, ma noi sappiamo dai dati che è una scelta rischiosissima".Sul sito della petizione online è stato pubblicato il dossier dal titolo "Roma2024: una sfida molto rischiosa", uno studio che vuole dimostrare come i Giochi si rivelino quasi sempre un pessimo affare per le sedi che li ospitano: "Negli ultimi 50 anni tutte le Olimpiadi hanno rappresentato degli extra-costi enormi, lievitati anche del 700-800% di fronte alla previsioni, quindi delle ricadute per 20 o 30 anni sulle tasse e sulle tasche dei cittadini", aggiunge Magi intervistato da askanews.Secondo il dossier, per i Giochi di Sochi si è raggiunto il picco di 50 miliardi di euro. Per ripianare il deficit derivante dalle spese sostenute per organizzare i Giochi olimpici di Grenoble i contribuenti francesi hanno dovuto pagare una tassa speciale per 24 anni, i canadesi del Quebec lo hanno fatto per 30. I cittadini di Barcellona hanno dovuto versare negli anni 1,7 miliardi di tasse in più.L'assegnazione dei Giochi avverrà a gennaio 2017. L'iniziativa radicale ricalca i referendum che si sono tenuti in altre città: con la partecipazione attiva dei cittadini già Davos, Cracovia, Oslo, Monaco e Amburgo hanno rinunciato alle Olimpiadi. "Abbiamo raccolto oltre 500 sottoscrizioni in meno di un giorno, in poche ore, quindi c'è grossa attenzione soprattutto c'è una voglia di tornare a partecipare e avere delle informazioni su quello che è il destino della Capitale", conclude il segretario dei Radicali.