Rho (askanews) - Ce ne erano stati altri, di tormentoni, intorno a Expo, ma erano di natura politica o giornalistica, incentrati intorno ai ritardi e alla effettiva opportunità di ospitare a Milano l'Esposizione universale. Ma dopo il primo mese di apertura, con le polemiche in buona parte passate in secondo piano, il vero tormentone per chi frequenta regolarmente il sito di Expo 2015 è di natura musicale. Nel padiglione del Kazakhstan, la cui capitale Astana ospiterà l'Expo del 2017, vanno infatti in scena per tutta la giornata degli show musicali pubblici ad alto volume, che fanno da costante colonna sonora alla vita che si muove frenetica intorno alla metà del Decumano.I cantanti si alternano nel corso delle ore, le musiche apparentemente meno, la costante resta il volume, insieme a questo le mise sgargianti delle interpreti, che peraltro ben si intonano con l'architettura del padiglione, dedicato all'energia del futuro e chiaramente apprezzato dai visitatori che fanno la fila per entrare. Chissà che all'interno si possa avere un attimo di pausa dalle intense canzoni kazake.