Seul (TMNews) - Dopo le critiche per la disastrosa gestione della tragedia del traghetto Sewol, il presidente sudcoreano Park Geun-hye interviene con durezza e promette giustizia alle famiglie delle vittime."Incomprensibile e assimilabile a un omicidio, la condotta del capitano e di alcuni membri dell'equipaggio è assolutamente intollerabile, eticamente e legalmente inconcepibile - ha detto il presidente-. Dopo l'incidente, il capitano non ha rispettato l'ordine d'evacuazione. Da una parte ha detto ai passeggeri di restare al loro posto, dall'altra ha abbandonato la nave per primo, con parte dell equipaggio".La Guardia Costiera ha pubblicato le ultime comunicazioni radio prima del naufragio che descrivono uno stato di panico e di incapacità totale nella gestione dei soccorsi. La polizia sudcoreana ha arrestato altri quattro membri dell'equipaggio: tre ufficiali e un meccanico l'accusa di non aver saputo garantire la sicurezza dei passeggeri. I superstiti hanno riferito che dopo l'incidente ai passeggeri è stato detto di rimanere "calmi in cabina", anche dopo che la nave aveva cominciato a inclinarsi, invece di cominciare a utilizzare le scialuppe di salvataggio.Il bilancio è di 64 corpi recuperati, 238 dispersi mentre si erano salvate 174 persone. Ancora non è chiaro che cosa abbia provocato il naufragio del traghetto.