Milano (askanews) - Per 50 giorni è stato esposto in piazza San Pietro, fotografato da centinaia di migliaia di turisti e fedeli affluiti in Vaticano per le festività natalizie e il Giubileo straordinario della Misericordia.E ora, il presepe realizzato dagli artisti della Val di Fiemme e donato dalla Provincia Autonoma di Trento, inizia una seconda vita: verrà trasferito nella Basilica della Natività di Betlemme.Una cerimonia di chiusura, e un'udienza con il Santo Padre di duecento trentini in Piazza San Pietro, ha segnato l'avvio dei lavori di disallestimento. Mons. Luigi Bressan, arcivescovo di Trento: "E' una enorme opportunità per continuare a testimoniare la presenza di Cristo in mezzo a noi, che si è fatto umile per aiutare noi. E' un messaggio di solidarietà , di pace. E vorremmo che la terra Santa sia veramente un focolaio di pace per il mondo intero e cessino le guerre e le lotte"Anche Ugo Rossi, presidente della Provincia Autonoma di Trento, definisce il trasloco dell'opera - realizzato interamente con il legno dei boschi della Val di Fiemme certificato Pefc - come un piccolo tassello nella costruzione di un processo di fratellanza e pace. "Poter fare questo passaggio da piazza San Pietro alla Terra Santa - dice Rossi - penso sia importante proprio per significare come il Trentino si sente dentro questo processo di costruzione della pace al quale dobbiamo guardare tutti i giorni".Nel corso dell'udienza in piazza San Pietro, Rossi ha anche invitato il Papa in Trentino per le cerimonie in ricordo dei cento anni dalla fine della Primo Guerra mondiale. "Abbiamo una campana a Rovereto fatta con la fusione dei cannoni al termine della Prima Guerra mondiale - spiega Rossi - e abbiamo la speranza di poter avere il Santo Padre con noi per celebrare dalla fine della prima Guerra Mondiale, nei luoghi dove una volta si versava sangue e dove oggi vogliamo dire una parola sola: pace".