Londra (askanews) - I colori della bandiera indiana nel cielo di Londra, così l'esibizione delle frecce rosse (red arrows) britanniche ha accolto l'arrivo in Parlamento del premier indiano Narendra Modi, in visita nel Regno Unito per tre giorni, la prima di un leader dell'ex colonia in dieci anni. Modi è stato anche il primo premier indiano a parlare di fronte al Parlamento britannico riunito.Al centro del viaggio la firma di alcuni importanti contratti e nuove collaborazioni fra i due Stati per un totale di quasi 13 miliardi di euro, come annunciato dal premier britannico David Cameron dopo il colloquio col suo omologo indiano."La Gran Bretagna è il più grande investitore in India, più grande degli Stati Uniti. Gli affari britanici già danno circa 700mila posti di lavoro in India che a sua volta investe in Gran Bretagna più che nel resto di tutti gli altri paesi europei messi insieme, creando 8mila posti di lavoro solo l'anno scorso".Non sono mancate le proteste. Davanti a Downing Street si sono radunate circa 500 persone che al grido di "Non sei il benvenuto" hanno attaccato Modi, accusandolo di autoritarismo e di non rispettare la libertà e la sovranità della popolazione nepalese.