Bruxelles (askanews) - Gli attentati di Bruxelles delloscorso 22 marzo rappresentano una "sconfitta" a livello di sicurezza, ma il Belgio non è uno "stato fallito". Lo ha affermato il primo ministro del Paese, Charles Michel."Quando c'è un attacco come quello c'è ovviamente un fallimento e nessuno può negarlo", ha riconosciuto il capo del governo parlando con i giornalisti a Bruxelles, Ma "non posso accettare l'idea che si dica che siamo uno stato fallito".Le autorità del Belgio sono state oggetto di feroci critiche, in patria e all'estero, per non aver fatto abbastanza per prevenire le stragi. Critiche sono piovute anche per la cattura, ritenuta "tardiva", di Salah Abdeslam, arrestato a Bruxelles dietro l'abitazione di famiglia dopo quattro mesi di latitanza."Ci sono voluti alcuni mesi per arrestare Abdeslam e ci sono voluti 10 anni per scovare Bin Laden che era ricercato dalle polizie di tutto il mondo", ha sottolineato Michel.Michel ha infine rivendicato il fatto di essere tra i maggiori promotori nel vecchio continente della creazione di una Fbi o di una Cia europea.