Mtskheta (Georgia) - La visita di Papa Francesco in terra georgiana si conclude qui, nella Cattedrale patriarcale di Mtskheta, la vecchia capitale del Paese caucasico. Considerato il centro spirituale della chiesa ortodossa georgiana, divenuto Patrimonio dell'Unesco nel 1994, secondo la tradizione locale sarebbe custodita qui la tunica di Cristo. Ed è in questo luogo che il primo ottobre di ogni anno viene celebrata la ricorrenza della deposizione della sacra tunica, e vengono ordinati tutti i nuovi vescovi. Una visita importante quella che compie il Pontefice, un gesto di distensione nelle relazioni tra ortodossi e cattolici.

Alexandre Bejitashvili, della Cattedrale patriarcale: "Noi georgiani diciamo che tutti gli ospiti vengono da Dio. Per noi è molto importante la visita di un capo di Stato. E il Papa è stato invitato dal patriarca e dal presidente georgiano. Per questo la visita è molto importante".

Ad accogliere il Papa ci sarà il Patriarca Elia II che lo accompagna all'edicola di Santa Sidonia, dove, la santa fu sepolta con la preziosa tunica del Crocifisso. Qui vengono poste due candele votive. A seguire il saluto di Francesco e dell'anziano patriarca: "L'importanza dell'incontro è che avviene nel luogo dove è sepolta la tunica di Cristo, un luogo a noi molto speciale".