Brasilia (TMNews) - Il Pantanal, all'interno dello Stato brasiliano del Mato Grosso, è l'area umida tropicale più vasta del mondo, due volte il Portogallo.Il Brasile, d'altra parte, custodisce il maggior numero di specie endemiche, molte delle quali a rischio di estinzione. Il simbolo iconico di quest'arca di Noè è il giaguaro, ospite da sempre in quest'area, luogo particolarmente adatto a questo felino che esce dalla foresta per godersi il fresco sulle sponde del fiume e per cacciare i capibara, i più grandi roditori esistenti sul pianeta.Nel 2005 Douglas Trent, direttore del Pantanal Wildlife Program, ha lanciato un progetto ambientale ed educativo per tenere aggiornato l'elenco delle varie specie minacciate. Sinora ha contato 51 giaguari, un buon numero per un animale solitario che necessita di ampie estensioni di territorio per riprodursi."I giaguari hanno bisogno di acqua, di foreste, di cibo e qui, dove il clima è tropicale e non fa mai troppo freddo, trovano le condizioni ideali per vivere".Le stime parlano di circa 15mila giaguari ancora liberi, grazie alla messa al bando della caccia che sino al 1979 era legale e aveva portato all'abbattimento di migliaia di esemplari. E oggi l'incremento dei giaguari ha finito per attirare turisti da tutto il mondo, creando un circolo virtuoso a favore della popolazione locale nell'ambito dell'ecoturismo.Ma non tutti sono felici della situazione, sostenendo che i giaguari adesso hanno più diritti degli umani. Altri ricordano cruenti incontri ravvicinati. Dal 2007 infatti, sono stati registrati quattro attacchi contro l'uomo, uno dei quali fatale.(Immagini Afp)