Peshawar (askanews) - Era il 16 dicembre del 2014 quando un commando di nove talebani entrò in una scuola di Peshawar, in Pakistan, e massacrò 134 studenti, bambini e ragazzi, e 17 adulti. A un anno dalla strage, in uno stato di massima allerta, il Pakistan ha ricordato le vittime con una cerimonia a cui ha partecipato il primo ministro Nawaz Sharif, insieme al capo dell'opposizione e altri rappresentanti del governo. "La sicurezza è stata rafforzata in tutto il Paese e agenti sono stati impiegati in tutte le città e nei luoghi sensibili" ha assicurato il ministero degli Interni ad un Paese provato da decenni di attentati. Uzair Khan è uno degli studenti sopravvissuti. "Molte persone mi hanno chiesto di cambiare scuola - dice - ma io insisto per finire i miei studi qui, dove è stato versato il sangue dei miei amici".Alcuni degli studenti scampati alla strage hanno incontrato ad un evento a Birmingham Malala Youszafai, la bambina premio Nobel per la Pace che i talebani hanno tentato di uccidere proprio per la sua battaglia sul diritto allo studio. "E' importante essere uniti - dice - perché durante i tempi bui dobbiamo combattere il terrorismo e farlo insieme".