Roma, (askanews) - In viaggio per tornare a Kobane. Abdullah Kurdi, padre del piccolo Ayan e del fratellino Ghaleb, morti su una spiaggia turca assieme alla mamma Rihana, torna a casa per seppellire la sua famiglia. Kurdi ha dichiarato che non gli interessa più cercare asilo, ora che ha perso tutto nel naufragio; è stato l'unico a salvarsi. E' partito con le bare dei suoi bambini e di sua moglie, rientrando in Siria. Qui era all'aeroporto di Istanbul, diretto a Kobane per i funerali, a fianco di Mazhar Bagli. Il deputato del partito turco Giustizia e Sviluppo gli ha fatto da interprete."Come padre che ha perso i suoi figli, da questo mondo non voglio altro per me stesso. Voglio solo che questa tragedia in Siria finisca subito e che torni la pace".