Marsa Alam, Egitto (TMNews) - Il nuovo Egitto punta sul rilancio del turismo, in particolare quello italiano per le destinazioni del Mar Rosso, pesantemente danneggiate dalla lunga crisi politica degli ultimi anni. A Marsa Alam, una delle mete più note, si è tenuta la convention "United for Egypt", con autorità e operatori del settore, focalizzata sul valore strategico dell'Egitto come destinazione turistica. E il messaggio che tutti hanno voluto lanciare è stato quello di una destinazione sicura, come garantisce anche il ministro del Turismo egiziano, Hisham Zaazou. "Gli stranieri sono benvenuti - ci ha spiegato - gli stranieri sono al sicuro, questo vale per i turisti di tutto il mondo, e in particolare per gli italiani. Gli egiziani amano gli italiani e considerano molto importante la loro presenza come turisti. E per questo siamo dispiaciuti che il governo italiano abbia sconsigliato i viaggi a Sharm El-Sheik".Da parte sua l'ambasciatore italiano al Cairo, Maurizio Massari, ha spiegato il valore europeo del warning della Farnesina, ma ha ribadito pieno sostegno agli sforzi del Paese. "Gli egiziani sanno - ha spiegato il diplomatico - che noi gli siamo vicini e sosteniamo il processo di transizione, naturalmente quanto più saranno positivi i segnali che verranno dall'Egitto tanto più si potrà incrementare ulteriormente la cooperazione e, con una stabilizzazione più consolidata si potrà eventualmente anche, in coordinamento con gli altri Paesi, rivedere la questione di Sharm".I rappresentanti dei tour operator italiani, comunque, pur senza nascondersi le difficoltà dei mesi passati, guardano con cauto ottimismo alle possibilità del turismo nell'Egitto dei generali. Luca Battifora, presidente Astoi Confindustria Viaggi. "Vediamo dei timidi segnali positivi - ci ha detto - sicuramente i presupposti ci sono tutti perché questa destinazione ha delle caratteristiche uniche, di cultura, di storia, di interesse e di bellezza paesaggistica, di vicinanza, di capacità di dialogo con gli italiani".E Pier Ezhaya, direttore Tour Operating Francorosso e vice presidente Astoi, conferma i segnali incoraggianti. "Quando poi uno viene avverte un clima di assoluta serenità, o almeno non peggio di come si può avvertire in qualunque altro posto del mondo".