Tunisi (askanews) - Un Nobel per la pace che rende orgoglioso un intero Paese: la Tunisia. Dalla più alta carica dello Stato alla gente per strada, la notizia del premio al "quartetto del dialogo" nel Paese nordafricano è stata accolta con la medesima soddisfazione. "Non si tratta solo di un omaggio al quartetto, il premio consacra il percorso che abbiamoscelto, quello di trovare soluzioni consensuali" ha detto il presidente tunisino Essebsi. "LaTunisia non ha altra possibilità se non il dialogo nonostante i disaccordi ideologici" ha sottolineato ancora.Per le strade di Tunisi il premio Nobel è stato accolto come un bel segnale. "Il premio mostra al resto del mondo che ci sono persone buone tra gli arabi - dice un abitante di Tunisi -persone che vogliono la pace e che amano la gente". "E' una notizia per chi crede nella democrazia e rende onore alla Tunisia e al suo popolo", dice un altro.Il riconoscimento è stato assegnato al Quartetto per il dialogo nazionale tunisino, quattroorganizzazioni della società civile: l'Unione generale dei lavoratori tunisini, l'Unione tunisina dell'industria, del commercio e dell'artigianato, la Lega tunisina per i diritti umani e l'Unione degli avvocati. Il gruppo è nato dopo la primavera araba, nel 2013, quando il processo di democratizzazione in Tunisia era in pericolo."Naturalmente siamo rimasti sorpresi. E' un riconoscimento, non tanto per noi del quartetto, ma per tutta la Tunisia", ha detto Abdelsatar Ben Moussa, presidente della Lega tunisina per i diritti umani.