Milano (askanews) - Ogni anno questa regione centrale del Cile, richiama centinaia di lavoratori stagionali. A Chimbarongo è il momento della raccolta dei mirtilli: il Paese sudamericano è diventato il primo produttore ed esportatore mondiale di questo piccolo frutto blu che conquista sempre maggiore spazio sul mercato. Ma nel 2015 la raccolta in Cile è stata difficile a causa delle bizze del clima, una primavera australe sempre più instabile e inaspettatamente fredda."I mirtilli di Brigitta dovrebbero essere già raccolti, invece iniziano a maturare solo ora", spiega Patricio Garcia Zamoramo, responsabile del frutteto.Come conseguenza delle difficoltà causate dai cambiamenti climatici il prezzo dei frutti sale. In questi ultimi anni la domanda è cresciuta grazie alla reputazione del mirtillo che ha fama di essere buono per la salute. "Il ruolo del Cile come fornitore in contro stagione del frutto è stato fondamentale per aumentarne il consumo", spiega Andres Armstrong direttore del comitato cileno dei mirtilli.Nel 2014 sono state esportate 92mila tonnellate di mirtilli per un giro d'affari di 500 milioni di dollari. Con una una domanda in costante crescita, i produttori cileni studiano lo sviluppo di nuove varietà più produttive e di nuove tecnologie per non essere mai più alla mercé del clima.