Milano (askanews) - Il Milan è ufficialmente diventato cinese. Il presidente Silvio Berlusconi ha approvato il contratto preliminare firmato dall'Ad di Fininvest, Danilo Pellegrino e da Han Li, rappresentante di una cordata di investitori cinesi per la cessione del 99,93% della società sportiva, fino a oggi detenuta dal gruppo Fininvest.

Con questa vendita si chiude dunque un'era fatta di grandi successi sportivi per i diavoli rossoneri, sotto l'egida del biscione, durata oltre 30 anni. Berlusconi acquisì il Milan il 20 febbraio 1986, rimanendone presidente fino al 2004 quando lasciò la guida a causa dei suoi impegni politici. Con lui il Milan ha vinto 7 scudetti su 18 e 5 tra Coppe dei Campioni e Champions league su 7, oltre a una innumerevole serie di trofei che colloca la squadra milanese tra i club più prestigiosi e vittoriosi, terzo al mondo per numero di titoli internazionali conquistati.

Il prezzo di vendita è di 740 milioni di euro complessivi, di cui 15 versati alla firma come caparra e 85 entro 35 giorni, compresi debiti stimati per circa 220 milioni.

Il contratto verrà perfezionato entro la fine del 2016. Con l'accordo, gli acquirenti cinesi - che operano attraverso la management company Sino-Europe Sports Investment Management Changxing - s'impegnano a una ricapitalizzazione e al rafforzamento patrimoniale e finanziario del Milan, per circa 350 milioni di euro in 3 anni.