Del magma in risalita, posizionato a grande profondità ma capace di provocare forti terremoti, come avvenne tra fine del 2013 e l'inizio del 2014, sta risalendo sotto la crosta terrestre in corrispondenza dell'Appennino meridionale, nell'area del Sannio-Matese. È quanto ha scoperto uno studio appena pubblicato sulla rivista Science Advances e condotta dall'Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) e dal Dipartimento di Fisica e Geologia dell'Università di Perugia. In “Focus24” facciamo il punto sul fenomeno osservato dal team di ricerca con la coordinatrice Francesca Di Luccio (Ingv).