Quarto (askanews) - "Mi sembra ovvio che io non mi dimetto, ho il sostegno di tutti i cittadini di Quarto, dei cittadini onesti che mi hanno votato e del Movimento 5 stelle".Resta al suo posto Rosa Capuozzo, la sindaca pentastellata del comune di Quarto, in provincia di Napoli, nell'occhio del ciclone per la pubblicazioni di intercettazioni dalle quali sarebbero emersi presunti appoggi della camorra a un candidato del movimento durante l'ultima campagna elettorale.Lo ha ribadito al termine del Consiglio comunale dell'8 gennaio 2016, durante il quale, tra l'altro, è stata soccorsa in aula dopo aver avuto un piccolo malore mentre all'esterno un centinaio di giovani militanti del Pd manifestavano chiedendo le sue dimissioni. Tra loro anche l'europarlamentare del Pd, Pina Picierno."Noi siamo qui - ha detto l'europarlamentare - per ribadire che l'onestà non è un fatto di matematica, ci sono stati scoiglimenti di consigli comunali per molto meno, il M5S si sta assumento duna responsabilità enorme: il terzo scioglimento per Quarto per infiltrazione camorristica quindi ripetiamo a Grillo la parola che a lui piace tanto: a casa. Vadano a casa i grillini, lascino Quarto e restituiscano questa città in mani responsabili in grado di garantirne il presente e il futuro"."Quello che mi dispiace - ha replicato la sindaca - è che in questo momento si stia strumentalizzando quella che non dev'essere una questione politica ma una lotta per la legalità contro la camorra, e lo dobbiamo fare tutti".Beppe Grillo, sul suo blog, ha ammesso l'esistenza dei voti controversi pur giudicandoli "non determinanti" per l'esito elettorale. Il movimento, intanto, prima ancora dell'avvio delle indagini della Magistratura aveva espulso dal partito il consigliere poi indagato. E dal canto suo fa quadrato intorno alla sindaca Rosa Capuozzo che ribadisce: in questa vicenda noi siamo la parte lesa.