Roma, (TMNews) - In queste cantine 'riposano' oltre 100mila prosciutti. Tutti ottenuti rigorosamente da suini neri di razza Iberico. Un vero e proprio tesoro gastronomico che Arturo Sanchez cura e custodisce nel suo laboratorio a Salamanca, terra d'eccezione per questi maiali: qui le enormi distese di querce consentono agli animali di mangare fino a 10 chili di ghiande al giorno, alimento che rende particolarmente succulenti le sue carni.In queste celle un prosciutto, noto come jamon iberico, viene fatto stagionare per almeno tre anni, prima della prova del palato. "Questo è un prosciutto il cui sapore arriva alla bocca in modo profondo, intenso. Entra nel palato. Difficilmente si dimentica il gusto una volta provato", spiega Arturo Sanchez, proprietario dell'azienda.Ma la perla gastronomica spagnola, che ha un costo non proprio accessibile in tempi di crisi - anche 100 euro al chilo - sta subendo una pesante battuta d'arresto: il numero dei suini Iberico allevati è crollato quasi del 40% negli ultimi 3 anni. Al loro posto arrivano maiali di razza bianca, con la carne meno pregiata e soprattutto meno cara. Per questo i produttori puntano sulle esportazioni mentre il governo pensa a regole più rigide per la produzione."Le nostre esportazioni, fino a qualche anno fa, rappresentavano l'1-il 2% della nostra produzione. Ora arriviamo al 10-15%, e prevediamo di arrivare al 20-25% entro i prossimi 5-10 anni". Così mentre Madrid di pensa a etichette più chiare, in cui si spiega come il maiale viene nutrito e allevato, i produttori guardano oltreconfine, mettendo l'Asia in cima ai prori sogni.(immagini Afp)