Edimburgo (TMNews) - Il futuro della Scozia ha una data ben impressa sul calendario: il 24 marzo 2016. E' questo il giorno scelto dal governo locale a partire dal quale la Nazione potrebbe rendersi indipendente dal Regno unito, del quale fa parte, dal 1707, insieme con Inghilterra, Galles e Irlanda del Nord.Condizione fondamentale, però, è l'approvazione, da parte dei cittadini scozzesi del referendum sull'indipendenza che si voterà il 18 settembre del 2014.L'esito, però, per la verità è ancora incerto. Anzi, stando ai sondaggi, solo un terzo dei circa 5 milioni e mezzo di cittadini scozzesi è favorevole all'indipendenza totale. Tuttavia il primo ministro scozzese, Alex Salmond è convinto che ci sia tempo a sufficienza per convincere gli scettici.La sua fornmazione politica, il Partito Nazionalista Scozzese, che controlla il parlamento locale ed è favorevole a una maggiore indipendenza del Paese, ha approntato un "libro bianco" per dimostrare la crescita economica, industriale e occupazionale della Scozia e, più in generale, la sua solidità finanziaria e tracciare la rotta da seguire, attraverso negoziati e accordi, fino al possibile "indipendance day".(Immagini Afp)