Milano (askanews) - Riso, pesche, sake: la Prefettura di Fukushima in Giappone riparte anche dai suoi prodotti d'eccellenza per lasciarsi alle spalle i danni del terremoto del 2011 e dell'incidente alla centrale nucleare, e riconquistare la fiducia di consumatori e turisti.Il governatore della Prefettura di Fukushima Masao Uchibori in visita a Milano ha fatto il punto sulla ricostruzione, spiegando le tecniche di decontaminazione e per il controllo della sicurezza alimentare messe in campo in questi anni. Tecniche avanzate che hanno permesso di far rinascere i sapori di Fukushima."La prefettura è sempre stata dedita all'agricolutra e ovviamente dopo il disastro abbiamo perso buona parte della fiducia nella produzione agricola; ci abbiamo impiegato quattro anni per riuscire a riprenderci questa fiducia e anche a riprenderci il nostro orgoglio. L'Expo è un'occasione perfetta per fare sapere a tutti qual è la situazione attuale. La lancetta dell'orologio della ricostruzione di Fukushima non si è fermata, sta andando avanti sempre più e di questo siamo orgogliosi"Il governatore ha indicato il 2020, anno delle Olimpiadi di Tokyo, come data decisiva per la rinascita della regione e del turismo. "Si tratta di un traguardo. Noi vogliamo far sì che tutte le persone che andranno in Giappone possano vedere quello che saremo riusciti a ricostruire e che dicano 'Fukushima in 10 anni è cambiata così tanto adesso, tutti i suoi abitanti hanno ritrovato il sorriso sui loro volti'. E spero che possano condividere questo sorriso".