Gaza (TMNews) - Gli effetti collaterali, così li chiamano, di ogni guerra si scaricano sempre sugli anelli più deboli della catena. I 50 giorni di guerra tra palestinesi e israeliani che hanno lasciato Gaza sotto un mucchio di macerie hanno creato centinaia di nuovi orfani.L'unica struttura della Striscia destinata ad accoglierli sta cercando di aumentare i posti letto per ricevere bambini che non hanno altro posto dove andare.Era l'ultima notte del Ramadam, a luglio, quando l'infanzia di Amir è giunta al termine. Un raid aereo israeliano ha distrutto la sua casa uccidendo entrambi i genitori. Come figlio più grande è diventato il capofamiglia, con la responsabilità di una sorella e di un fratello. Anche se ha solo 11 anni."Quando la mamma e il papà sono morti, ho pensato che avrei voluto morire anch'io piuttosto che restare solo".La guerra di Gaza ha provocato la morte di oltre 2.000 palestinesi, un quarto dei quali bambini. Bisan è un'altra vittima che ha perso genitori e fratelli e adesso vive con Noha, la sorella maggiore."Il momento peggiore è di notte, non riesce a dormire, spiega Noha. Piange tutta la notte e chiama mamma e papà, mi chiede dove sono. È terribile, la notte è diventata un incubo".Secondo le Nazioni Unite oltre 350mila bambini di Gaza hanno bisogno di supporto psicologico per superare i traumi di questa estate di guerra. Centinaia di bambini dovranno sopravvivere senza la presenza di uno o di entrambi i genitori e l'impatto emotivo di questi drammi è praticamente impossibile da valutare.(Immagini Afp)