Milano, (TMNews) - "Il mio cuore sa chi è stato, e nel profondo della mia anima ho la risposta a questa domanda, ma è solo una mia intuizione, una mia idea". Si è mostrato per la prima volta senza bende sul viso e senza occhiali da sole Sergei Filin, il direttore del teatro Bolshoi di Mosca, vittima di un'aggressione a base di acido il 17 gennaio. E si è detto assolutamente certo di sapere chici sarebbe dietro l'attacco. Filin, che da Mosca è volato in Germania per proseguire la riabilitazione, ha un altro volto rispetto a quello che un anno fa si prestava alle telecamere per parlare delle coreografie del Bolshoi. Secondo lui l'aggressione è stata frutto di un piano calcolato. "E' legata alle mie attività professionali - ha detto - Non è stato un gesto spontaneo per colpire una persona a caso". Sui giornali russi si è parlato molto del ballerino NikolaiTsiskaridze, stella del Bolshoi e di alcuni talent show russi, che aveva suscitato l'attenzione degli investigatori con le sue critiche ripetute alla gestione di Filin. "Per quanto riguarda Nicolai, non ho alcun commento da fare", ha concluso lapidario Filin.(immagini Afp)