Roma, (TMNews) - I casi del virus Ebola che si sono registrati in una regione isolata nel nord-ovest della Repubblica democratica del Congo, sono legati al ceppo locale del virus, e sarà necessario attendere almeno tre mesi di profilassi prima di poter dichiarare terminata l'epidemia. Lo hanno affermato le autorità congolesi, tracciando il bilancio del virus nel Paese."Una grande sfida che ci attende sarà l'informazione, l'educazione e la comunicazione con la popolazione locale - spiega Jeroen Beijnberger, coordinatore di Medici Senza Frontiere nella Repubblica Democratica del Congo - perchè occorrerà far comprendere alla popolazione colpita che le pratiche per i funerali potranno essere davvero pericolose perchè i corpi delle vittime di Ebola sono molto contagiosi"."Considerata la posizione di isolamento del nostro Paese, non è possibile che vi sia stato un contatto tra le persone che vivono a Djera e la gente che vive nell'Africa occidentale - afferma il ministro della sanità Felix Kabange Numbi - si tratta di una epidemia come le sei precedenti, già conosciute. Metteremo in campo tutti i nostri mezzi per debellare il virus nel più breve tempo possibile".Sono almeno 13 finora i decessi avvenuti nella provincia equatoriale di Boende. La Repubblica democratica del Congo non ha alcuna frontiera in comune con gli altri Paesi dell'Africa occidentale, in cui l'epidemia ha causato oltre 1.500 morti.Immagini: Afp