Rho-Pero (askanew) - Religioni a confronto sui temi di Expo 2015. Nel teatro della Terra al Parco della biodiversità i rappresentanti di Chiesa cattolica, Islam, Ebraismo, Chiesa Evangelica Valdese e Anglicana, Buddismo e Induismo hanno discusso de "Il cibo dello spirito nella Carta di Milano", nella giornata dell'ONU sulla diversità culturale: è emersa un'identità di fondo sul cibo come elemento di condivisione e il rifiuto di una cultura dello spreco e dell'abbondanza che esprime anche paradossi come la fame e l'obesità. All'incontro sono intervenuti il Vicario Episcopale della Chiesa Cattolica Ambrosiana Mons. Luca Bressan, l'Imam Hamid Abd al-Qadir Distefano della Coreis (Comunità Religiosa Islamica Italiana), il Pastore Giuseppe Platone della Chiesa Evangelica Valdese, il rabbino Elia Richetti, la Cappellana della Chiesa Anglicana Vickie Sims, il Vice Presidente dell'Unione Induista Svamini Hamsananda Ghiri, e il monaco buddhista tibetano Tenzin Khenze.Il monaco buddhista tibetano Tenzin Khenze. "È stato fantastico trovarci tutti d'accordo su temi fondamentali che sono un comportamento etico, e non si intende solo dettato da principi religiosi o spirituali ma dettati dall'umanità intrinseca in ciascuno di noi, un'etica a 360 gradi" .il Vicario Episcopale della Chiesa Cattolica Ambrosiana Mons. Luca Bressan, parla di una grande solidarietà. "Eventi come quello di oggi portano dei legami che permettono di costruire progetti di comunione, come i passi che decideremo con le altre religioni, che non avevamo neanche in mente e che fanno vedere che il cibo produce legami".Per il ministro per le Politiche Agricole Maurizio Martina è un confronto utile per far avanzare la discussione su democrazia del cibo e sfida alimentare globale, temi che con la Carta di Milano si vuole portare sul tavolo dell'ONU per definire i prossimi obiettivi del Millennio. "C'è un tema di consapevolezza e una sfida etica che chiama direttamente in causa chi crede e può aiutare il dibattito ad avanzare sulle grandi questioni".Il successo di Expo dipenderà anche da quanto si riuscirà a incidere su chi ha il potere, politico ed economico. "Noi possiamo essere molto incisivi, possiamo avere un'influenza molto grande anche su queste lobby che sembrano inattaccabili ma di fatto vivono su di noi" L'incontro si è concluso con la benedizione di un pasto comune secondo i 7 diversi riti religiosi. Le religioni pensano già ai prossimi appuntamenti comuni per la Giornata del creato e la celebrazione della memoria di Assisi.