Roma, (askanews) - L'avvocato Fabio Anselmo ricostruisce la vicenda "inaccettabile" e "inquietante" di Rachid Assarag, marocchino in carcere per violenze sessuali, che da anni denuncia i maltrattamenti e gli abusi che subisce, di recente anche tramite delle registrazioni ambientali. Anselmo, intervenuto alla Camera dei deputati per sostenere la richiesta di Sinistra Italiana-Sel di creare una commissione parlamentare d'inchiesta in tema di maltrattamenti e abusi in carcere, ha spiegato:"Il caso di Rachid Assarag, di tutti i casi in cui mi sono imbattuto in questi 10 anni di carriera professionale, è un caso particolarmente inquietante: che non ha avuto le possibilità e l'attenzione dei media, quando invece altri casi, come quello di Stefano (Cucchi) le ha avute Il reato per il quale è detenuto è un reato odioso: violenza sessuale - prosegue - E' stato sottoposto a quello che definisco a vere e proprie torture". Secondo il legale di Cucchi e Aldovrandi, "all'inizio sopportando pestaggi lesioni e fratture alle gambe, umiliazioni di carattere personale anche religioso, sopportando lo con dignità, poi ha cominciato a ribellarsi e a fare denunce". "Le denunce di Rachid sono rimaste ferme anni. Ma dal momento in cui Rashid a iniziato a denunciare è iniziato un vero e proprio braccio di ferro tra Rashid e le istituzioni penitenziarie. Ne ha fatte ben 11 in questi ultimi tempi - ha ricordato, sottolineando - la particolarità di Rachid è che è riuscito a documentare e a provare le violenze e i soprusi subiti, non soltanto da lui, attraverso delle registrazioni ambientali con degli mp3 e dei piccoli registratorini. Da queste registrazioni emerge un quadro che definire inquientante è troppo poco. E' troppo poco. Sono dialoghi con medici, con magistrati, con gli agenti di polizia penitenziaria, con direttori, assistenti sociali, psicologi e lo spaccato che ne viene è uno spaccato coerente, inaccettabile e indegno di un paese democratico, di uno Stato di diritto"