Milano (TMNews) - Cento anni e cercare di non dimostrarli. Ad agosto il Canale di Panama compirà un secolo di vita mentre i cantieri di allargamento della via d'acqua che unisce Atlantico e Pacifico hanno ripreso i lavori dopo la fine di uno sciopero nazionale degli operai edili che aveva bloccato le attività per due settimane.Gli operai, che guadagnano secondo le specializzazioni sino a 3,67 dollari l'ora, avevano lanciato una dura rivendicazione per ottenere un aumento del 20% dei salari.Il Canale di Panama, da cui transita il 5% del commercio marittimo mondiale, è in fase di ampliamento per consentire il passaggio di navi cargo in grado di trasportare sino a 12mila container, più del doppio del carico attualmente consentito.I lavori, stimati a oltre 5 miliardi di dollari, sono stati sospesi già due volte nel 2014. A febbraio, i cantieri sono rimasti bloccati per 15 giorni a causa di uno scontro tra l'amministrazione del Canale e il Consorzio internazionale incaricato della costruzione del nuovo sistema di chiuse a proposito di un incremento nei costi di 1,6 miliardi di dollari.Prevista per il 2014, centenario dell'inaugurazione del Canale, la fine lavori adesso è attesa non prima dell'inizio 2016.Lungo 80 chilometri, il Canale è utilizzato principalmente da Cina e Stati Uniti e permette un incasso di circa un miliardo di dollari l'anno allo Stato panamense. Ma le stime prevedono che a partire dal 2025 le rendite fiscali triplicheranno. Un vecchietto strategicamente ed economicamente sempre più in gamba.(Immagini Afp)