San Paolo (TMNews) - A meno di un mese dall'inzio dei Mondiali di calcio, che in Brasile aspettano da 64 anni, in molte città va in scena la protesta di chi si oppone alla Coppa del mondo. I manifestanti parlano di uno spreco di risorse pubbliche, mentre molte zone del Paese e milioni di persone vivono in condizioni di povertà e assenza di servizi. Particolarmente alta la tensione a Brasilia e, soprattutto a San Paolo."Questo è solo l'inizio - assicura una manifestante - protesteremo fino all'avvio dei Mondiali, anche di più. Forza gente, ancora, ancora"."Chiediamo - aggiunge un ragazzo - dei veri miglioramenti in campo sociale, e non solo stadi. La Fifa sta invadendo il Brasile e sta facendo molto male al nostro Paese".Nella metropoli paulista la polizia è intervenuta per disperdere la folla, dopo che erano stati incendiati diversi pneumatici nei presi dello stadio che dovrà ospitare, il 12 giugno, la partita inaugurale dei Mondiali. Una data che, per quanto ormai imminente, nella notte di San Paolo sembra ancora lontanissima e controversa.