Dallas (TMNews) - I giudizi storici dati "in presa diretta" sono quasi sempre, nella migliore delle ipotesi, imprecisi. Quelli che erano stati dati su George W. Bush, 43esimo presidente degli Stati Uniti, erano molto spesso duri e impietosi. Tanto che mezzo mondo aveva festeggiato l'elezione di Barack Obama proprio come segno tangibile della fine della cosiddetta "Era Bush". Ma le cose cambiano e a Dallas, dove l'ex presidente repubblicano ha inaugurato la biblioteca museo che porta il suo nome, intorno a George W. si sono stretti tutti gli ex inquilini della Casa Bianca ancora in vita, da Carter a Clinton, passando per Bush padre, più l'attuale presidente Obama. E i giudizi sono oggi molto lusinghieri."Mi piace il presidente Bush - ha detto Bill Clinton - abbiamo fatto molti discorsi insieme e mi sono piaciuti quando eravamo in disaccordo. E' una persona incredibilmente diretta"."Conoscere l'uomo significa apprezzarlo - ha aggiunto Obama - perché è una persona che si trova a suo agio nella propria pelle. Lui sa chi è, non usa stratagemmi. Prende sul serio il proprio lavoro, ma non prende se stesso troppo sul serio".Che siano parole di prammatica è possibile, ma in ogni caso la sola straordinaria presenza dei leader americani alle celebrazioni texane è un segnale di come, in futuro, il giudizio complessivo sulla controversa presidenza di Bush Jr. potrebbe anche cambiare.