Milano (askanews) - C'è da rimanere incantati come bambini davanti alla vetrina di un negozio di giocattoli: mignon, gelatine di frutta, mono porzioni illuminano il banco centrale della sua nuova pasticceria, quella che Iginio Massari, il maestro dei pasticceri italiani ha aperto a Milano, nell'insolita location di una banca, la filiale Intesa Sanpaolo di piazza Diaz, a pochi passi dal Duomo. Ma se si esclude la particolarità del posto, all'interno la maestria e la professionalità sono quelle di sempre, quelle di un uomo che per anni ha lavorato nel suo laboratorio di provincia collezionando premi e riconoscimenti e diventando solo di recente noto al grande pubblico. E' emozionato la sera dell'anteprima stampa, ma di sicuro non teme questa nuova avventura imprenditoriale, arrivata a 75 anni:"Le sfide sono fatte e si accettano, se uno ha paura è meglio che non le faccia ".

Nella nuova pasticceria, 120 metri quadrati di capolavori dolci curati in ogni dettaglio dallo stesso Massari, c'è un laboratorio a vista su strada ma il vero centro di produzione resterà a Brescia. A lui toccherà dividersi tra le due città oltre che tra i vari impegni televisivi, ma a supportarlo c'è come sempre la sua famiglia: "Sono aiutato da Debora e da Nicola ma soprattutto ci sarà mia moglie che governerà quello della città di Brescia. Sono due negozi, questo è nuovo, è un figlio nuovo ma i figli vecchi non si abbandonano mai".

Nel locale milanese, aperto sette giorni su sette, oltre alla sua pasticceria mignon, a macaron, torte e qualche assaggio di salato, ci saranno i lievitati come la colomba pasquale, il bussolà e anche qualcosa di pensato proprio per la nuova clientela milanese: "Tra qualche mese proporrò un dolce molto particolare in pasta lievitata, siamo in fase di studio e non mi piace mettere sul mercato prodotti improvvisati perciò quando sarà pronto sarà un prodotto che attirerà non solo la clientela milanese ma anche gli stranieri. Milano è una città aperta sul mondo e noi puntiamo sul mondo intero".

In tutti questi anni di carriera, la pasticceria è andata incontro a evoluzioni, dettate dalla ricerca, dallo studio, ma anche da mode alimentari. E anche i suoi dolci sono in continuo cambiamento: "Io dico sempre che ogni persona deve vivere il suo tempo, pensare al futuro io non sono un mago non lo posso prevedere, ma il presente sì e vivendo il mio presente vivo anche il presente degli altri".

Eppure c'è un dolce che ancora il maestro dei pasticceri italiani dice di non essere riuscito a realizzare: "La millesfoglie che faceva mia madre, d'altronde i dolci dei sentimenti sono imbattibili".