Milano, 11 apr. (askanews) - Uno stent che nel giro di sei mesi viene assorbito dai tessuti riducendo, se non eliminando del tutto, il rischio di rigetto: è l'innovativa procedura applicata e messa a punto negli ultimi mesi nell'Istituto Clinico Città Studi di Milano, il primo ospedale in Italia - e uno dei primi in Europa - a realizzare questo intervento.

"Essendo uno stent totalmente riassorbibile entro un anno comporta il vantaggio di non avere questa impalcatura metallica, che invece con lo stent classico rimane per sempre all'interno del paziente - spiega il dottor Michele Bianchi, responsabile della squadra medica dell'Istituto - E rimanendo determina molte volte un effetto infiammatorio da corpo estraneo".

La nuova procedura è destinata ad avere un importante impatto sugli interventi alle coronarie, complessivamente ben 180mila l'anno oggi in Italia, anche se - allo stato attuale dello sviluppo - vanno individuati con criteri molto selettivi i casi di impiego. "Ci sono dei criteri abbastanza restrittivi per l'utilizzo - prosegue il dottor Bianchi - perché ci vogliono delle lesioni che devono essere non particolarmente calcifiche e lesioni aggredibili e facilmente preparabili per la protesi stessa".

L'esperienza maturata e la buona pratica messa a punto dall'Istituto Clinico Citta Studi di Milano è ora oggetto di divulgazione con una serie di seminari destinati ai principali emodinamisti di altre strutture italiane. Nel corso dell'ultimo incontro sono stati effettuati sette interventi.

"Noi siamo stati i primi in Italia ad impiantare questa nuova bioprotesi riassorbibile e tra i primi in Europa - conclude il responsabile del team medico dell'Istituto - Abbiamo in questi sette mesi avuto un'ampia casistica di pazienti trattati e quindi ora ci troviamo per offrire la nostra esperienza ai colleghi che ancora non sono partiti con tale nuova tecnologia innovativa".