Parigi (askanews) - Una carneficina, un incubo. Così i sopravvissuti della sala da concerti "Bataclan", teatro dell'attentato più grave della notte d'orrore di Parigi sotto attacco da parte di un pugno di terroristi, descrivono quanto hanno visto."C'erano un sacco di urla, panico, tutti si sono buttati per terra. Dopo, con fare metodico, sparavano in giro scegliendo a caso, ho visto sparare alle persone a terra" racconta un testimone descrivendo i primi momenti dell'attacco dei terroristi che al momento del blitz della polizia si sono fatti esplodere.C'erano esplosioni ovunque, noi abbiamo provato a scappare, poi ci siamo trovati di fronte a un ragazzo, ma lui non ha sparato e così siamo riusciti a fuggire".Il teatro era affollato di giovani, oltre mille persone che stavano assistendo al concerto del gruppo rock "Eagles of death metal". "Siamo riusciti a scappare attraverso una porta alla destra del palco - racconta un'altra ragazza sfuggita all'orrore - ci siamo nascosti dentro per due ore, in 25 in una stanza, uno sull'altro rannicchiati ad ascoltare i colpi di kalashnikov, come se torturassero le persone. Dopo un paio d'ore abbiamo sentito urlare nomi e cognomi, era la polizia e ci hanno chiesto di uscire mani in alto, di far uscire i feriti, ci hanno protetto. E' stata una strage, una carneficina, c'erano morti dappertutto"."Abbiamo vissuto un incubo - continua - questa non è la realtà non è vero. Non abbiamo davvero capito cosa ci è successo. Il rumore delle pallottole risuona nella mia testa"