Roma, (askanews) - L'occhio può ingannare e a prima vista sembrano distese innevate. Ma siamo a Cape Town, in Sudafrica, sulle dune di sabbia, dove un gruppo di ragazzi ogni venerdì si diverte con il sandboarding, uno snowboard alternativo, a piedi nudi, senza scarponi e tute da sci, dove l'atterraggio in caso di caduta è di sicuro più caldo e morbido che sulle piste invernali.E' un appuntamento settimanale: i ragazzi arrivano con un pulmino, si tolgono le scarpe, prendono la loro tavola e si arrampicano sulle dune. Non ci sono impianti di risalita ovviamente, si cammina fino all'altezza che si vuole e ci si lancia giù. Qualcuno prova a fare anche salti e piccole evoluzioni.A organizzare le discese sulla sabbia è Derek Bredenkamp del Mamba Sandboarding. Ha deciso di regalare uno svago ai giovani che vivono ad Atlantis, uno dei quartieri poveri di Cape Town, un momento di fuga dalla dura quotidianità in cui vivono."Vengono da un ambiente molto difficile e di estrema povertà - spiega - ci sono bande criminali, droga e violenza". "Io cerco di offrirgli un'alternativa una volta a settimana, li porto a divertirsi all'aria aperta in un posto completamente diverso da quello da cui provengono".E i ragazzi si divertono e apprezzano l'iniziativa."Mi piace fare sandboarding - dice uno di loro - perché mi tiene lontano dai problemi e dai criminali".