Roma, (askanews) - Ha appena 14 anni, ma già sa montare e smontare un Kalashnikov. Denis vorrebbe unirsi alle milizie ribelli filo-russe nell'Ucraina orientale e lo dice: "Se fossi un adulto, combatterei, voglio vedere la guerra, imparare a sparare, vedere i carri armati". Ma il confine fra bambini e adulti è labile a Khartsyzk, villaggio a Nord di Donetsk, dove le milizie locali si sono organizzate per addestrare giovani e giovanissimi a maneggiare le armi.Sergey e Kirill, 19 e 18 anni, ma con volti così puliti che potrebbero dimostrarne 16, spiegano come vedono il conflitto tra filo-russi e ucraini fedeli al governo di Kiev: "La maggior parte dei miei amici sono qui. Ma avevo anche amici che se ne sono andati, per esempio a Sumy, fuori dalla nostra zona. Sono con i loro parenti e con le loro famiglie, che sono filo-ucraini", spiega Sergey.E Kirill si dice scettico sulla possibilità che le cose si risolvano pacificamente: "Non credo che ci sarà un accordo: ognuno combatterà per la sua terra. L'Ucraina cercherà di impossessarsi del Donbass, perché ufficialmente è loro territorio. Ormai è ognun per sé".Yuriy Tsukpa invece a 53 anni, ed è uno degli organizzatori dell'addestramento: "Abbiamo cominciato con l'imparare come montare e smontare una mitragliatrice Kalashnikov. Ora, passeremo a esaminare la pistola "Makarov". Insegnamo tutto, fino a come andare sul campo: scavare trincee, a livello difensivo e offensivo. Abbiamo addestrato anche gli istruttori".