Santiago de Compostela, (TMNews) - Fiori freschi e candele accese davanti alla cattedrale: i pellegrini arrivati da tutto il mondo a Santiago de Compostela ricordano così le vittime del treno deragliato mentre entrava in città: 79 morti e 177 feriti, alcuni in gravi condizioni, nell'incidente più mortale che si sia verificato Spagna dal 1944. Molti dei passeggeri erano in viaggio per partecipare ai festeggiamenti in onore di Giacomo, apostolo e santo patrono che ha dato il nome alla città."Abbiamo deciso di indossare un nastro nero e portare un mazzo di fiori e delle candele: era il minimo. Siamo entrate in chiesa più serie del previsto, anche se per noi era un momento importante, perchè ci siamo messe nei panni delle persone che hanno perso qualcuno, non è mai bello perdere un familiare" dice Raquel Escobar."Sono stato qui anche lo scorso anno, ma era molto diverso: Santiago ora è triste, si sente nella gente, nel tempo, è l'atmosfera" dice Francisco."Siamo arrivati la notte della tragedia - spiega Juan Suarez - e subito abbiamo pensato di venire qui e portare almeno un piccolo omaggio alle vittime e alle loro famiglie".Un ricordo commosso nel giorno dell'udienza che vede comparire davanti al giudice il macchinista del treno deragliato, in stato di fermo con l'accusa di omicidio per imprudenza. Il ministro dell'Interno Jorge Fernandez Diaz, ha detto che ci sono "ragionevoli motivi" per sostenere la sua responsabilità nell'incidente.(immagini Afp)