Ramallah (TMNews) - La cornamusa come arma pacifica per l'indipendenza e la libertà. Una ventina di scout sfilano al suono di tamburi e cornamuse, una ritmica dalle cadenze militari che sembra schizzare fuori dalle Highlands scozzesi. Invece il tutto si svolge a Ramallah, in Cisgiordania, che ha abbracciato senza esitazioni la causa dell'indipendenza della Scozia che agita i sonni inquieti della Gran Bretagna.A quanto pare i partigiani del sì allo storico referendum previsto per il 18 settembre, che deciderà il futuro politico della Scozia, hanno trovato in Palestina sostenitori a prima vista inattesi ma che scorgono un parallelo preciso con la loro lotta. Il filo del ragionamento è lineare. Gli scozzesi vogliono l'indipendenza e un loro Stato, per vivere in un paese che sia solo loro. Echi e riferimenti sulla situazione palestinese sono voluti."Come palestinese, spiega il capo scout Khaled Qassis, vivo sotto l'occupazione e conosco la sofferenza inflitta dagli occupanti. Per questo speriamo che il popolo scozzese possa vivere libero nel suo Stato indipendente".A Ramallah, centro della Cisgiordania a maggioranza cristiana, la realtà del conflitto israelo-palestinese preme da anni. Oggi la minaccia si concreta nella possibilità della confisca di una striscia di territorio per costruire un muro di separazione lungo i confini della Cisgiordania.(Immagini Afp)