Roma (TMNews) - Le monarchie arabe del Golfo scelgono la linea dura sulla Siria. Riuniti in Kuwait, i paesi del Consiglio di Cooperazione del Golfo hanno denunciato il genocidio del popolo siriano perpetrato dal regime, ha detto il segretario generale Abdullatif Al Zayani, "con l'aiuto di armi chimiche ed armi pesanti, proibite dalla comunità internazionale, minacciando la stabilità e la sicurezza regionali".La condanna del regime di Bashar el Assad è pesante. Il Consiglio, guidato dall'Arabia Saudita che sostiene il partito dei ribelli siriani contro Assad, ha inoltre reclamato il ritiro di tutte le forze straniere dalla Siria, e chiesto che l'opposizione partecipi alla conferenza internazionale di pace sulla Siria, la cosiddetta Ginevra 2, prevista per il 22 gennaio.Il Consiglio di cooperazione si è occupato anche di Iran, esortando il paese a portare prove concrete dei nuovi orientamenti della sua politica regionale; ovvero a dimostrare coi fatti che aderirà davvero all'accordo sul nucleare siglato a Ginevra in novembre con le potenze occidentali.