Roma, (askanews) - Una carica di 1.009 grandi elettori è chiamata ad eleggere il nuovo presidente della Repubblica, eletto dal Parlamento in seduta comune, integrato da rappresentanti delle Regioni: la platea è composta dai 630 deputati e da 315 senatori eletti, a cui vanno aggiunti i senatori a vita, attualmente 6, tra i quali c'è anche Giorgio Napolitano, e 58 delegati regionali. Nelle prime tre votazioni alla Camera è richiesta la maggioranza dei due terzi del plenum, ossia 672 voti. Mentre dalla quarta èsufficiente la maggioranza assoluta dei 1.009 grandi elettori, ovvero 505 voti.La nuova platea dei 1.009 grandi elettori, al netto del cambio di colore delle maggioranze in diverse Regioni dal 2013 a oggi e delle scissioni, cambiamenti di gruppi, formazione di nuove componenti e cambi di partito, risulta così composta: 446 del Partito Democratico, 142 di Forza Italia, 129 del Movimento 5 Stelle, 75 di Ncd e Udc, 38 della Lega, 34 di Sel, 45 di Scelta civica e Popolari, 32 di Autonomie ed estero, 32 di ex grillini, 15 di Grandi Autonomie e Libertà, 10 di Fratelli d'Italia e 11 che non appartengono a nessuna forza politica. Dal quarto scrutinio in poi quindi al Pd basterebbero sulla carta altri 59 voti per eleggere a maggioranza assoluta il nuovo capo dello Stato.