Londra, (askanews) - Prima riunione del secondo governo Cameron a Downing Street, sotto un gran sole di metà maggio. Il premier conservatore rieletto a sorpresa con la maggioranza assoluta ha confermato gran parte dei suoi ministri.Fra di loro George Osborne, ministro delle Finanze che progetta un altro pacchetto di tagli alla spesa pubblica, che ha mancato la prima riunione perché era a Bruxelles per l'Ecofin. Il premier conservatore ha promesso un referendum entro il 2017 per chiedere ai britannici se vogliono restare in Ue; e secondo la stampa, la data potrebbe essere aniticpata addirittura all'anno prossimo. Phillip Hammond che rimane alla guida degli affari Esteri sarà protagonista delle trattative per rinegoziare i termini dei rapporti di Londra con l'Unione europea.E' un governo con una più alta rappresentanza femminile. Da Theresa Villiers, ministro per l'Irlanda del Nord, a Amber Rudd, energia e ambiente; a Priti Patel, ministro del Lavoro. E poi Theresa May, una delle papabili alla successione di Cameron nel 2020, rimane ministro dell'Interno. Boris Johnson, il sindaco di Londra che ha un altro anno di mandato ed è anche lui in lizza per la successione, benché non faccia parte del governo parteciperà agli incontri dei consiglieri di Cameron.