Milano, (TMNews) - Il mondo dei manga giapponesi è in equilibrio fra espressione artistica e potente mezzo di comunicazione. Un dualismo che è la sua ricchezza come spiega Alberto Moro, presidente del Milano Manga Festival Office, in scena fino al 21 luglio alla Rotonda di Via Besana nel capoluogo lombardo. "La mostra serve per spiegare il manga come una forma artistica e poi presentarlo come una forma di comunicazione molto efficace; in Giappone hanno creato un manuale per la comprensione dell'economia in linguaggio manga. E' proprio il suo linguaggio a farne una forma d'arte così duttile e senza tempo. "Una delle sue principali caratteristiche è la semplicità, il manga parla di tantissimi argomenti con un linguaggio comprensibile da tutti, manga dedicati alle donne, ai ragazzi e a un pubblico adulto".La mostra racconta 200 anni di storia di quest'arte che esordisce nel 1814 per poi diffondersi e essere amata in tutto il mondo. "L'Italia è molto sensibile alla cultura manga, è il Paese dopo la Francia dove il manga è più apprezzato. Tante generazioni sono cresciute con quest'arte"L'aspirazione del Milano Manga Festival è far diventare la città capitale europea del manga attraverso diverse iniziative fra cui incontri con gli autori come con Yoichi Takahashi, creatore di Capitan Tsubasa conosciuto in Italia come Holly e Benji a cui è dedicato uno spazio speciale all'interno della mostra, e Yoshiyuki Sadamoto, creatore dell'anime culto Neon Genesis Evangelion.