Milano (TMNews) - Un martire della libertà morto mentre compiva il suo dovere. I genitori di James Foley ricordano così loro figlio, ucciso dai miliziani dello Stato Islamico in Siria. "E' stato un giornalista coraggioso, senza paura, un americano pieno di compassione - dice la madre Diane - rappresentava l'America migliore. Ha sempre sperato di poter tornare a casa e ha sostenuto tutti gli altri ostaggi". "Si sentiva in dovere di essere il testimone delle persone che vivono in guerra - continua - sentiva che era questa la sua missione, è morto per questo e io prego che possa essere sempre ricordato in questo modo e non sia morto invano""La cosa più importante per James - dice il padre John - era stare vicino a chi soffriva, e far conoscere a tutti il coraggio di chi lottava contro l'oppressione per provare a fare del mondo un posto migliore a dispetto dei rischi personali. Ora - conclude - è finalmente libero, ora è nelle mani di Dio".