Milano (TMNews) - E' l'ora dell'intervallo alla scuola Henri Baumont, a Beauvais in Francia, ma non tutti escono in cortile. Qualche studente rimane in aula con un unico scopo: ascoltare i suoi compagni. In questa scuola da sei anni viene sperimentato un originale sistema di mediazioni dei piccoli conflitti, sgarbi e incompresioni che possono capitare nei corridoi di una scuola e rischiano di diventare un problema se non risolti immediatamente. Il compito di intervenire è affidato a ragazze come Margaux e Lea, 13 anni, mediatrici. Si siedono, ascoltano, non giudicano. "In generale con noi si sentono più liberi - spiega Margaux - Nessuno li obbliga a venire qui, noi glielo proponiamo e basta quindi se accettano vuol dire che sono motivati". Isabelle Loth è l'insegnate che forma i mediatori."Tutti possono diventarlo, basta essere allievi della scuola e offrirsi volontari, poi si segue qualche ora di formazione. Certo serve avere una propensione ad ascoltare gli altri e soprattutto la voglia di farlo".(Immagini Afp)