La professione di commercialista ha assunto sempre più un profilo di “servizio pubblico”, ma la categoria sconta una serie di promesse mancate. Da un lato l'Agenzia delle Entrate promuove un “Fisco amico del contribuente”, giocando la carta della semplificazione, dall'altro carica i commercialisti di nuovi adempimenti e nuovi obblighi di comunicazione che impoveriscono e rendono difficile l'esercizio della professione. A fare il punto, in occasione dell'assemblea generale 2017 dei commercialisti, è il neo presidente del Consiglio Nazionale Massimo Miani.