Abidjan (TMNews) - Un casco, guanti di cuoio e una Harley Davidson. È tutto quello che occorre per entrare negli Elephant's Bikers della Costa d'Avorio, un gruppo di biker dell'Africa occidentale che si sono messi in marcia per l'annuale cavalcata di 400 km da Abidjan a San Pedro, il secondo porto del paeseIl mito dei biker si sta diffondendo in tutto il mondo. Ma non è facile da spiegare. Perché la Harley Davidson non è la moto migliore al mondo, non tiene meglio la strada, non frena meglio, non accelera meglio. Ma è la sola che sia riuscita a costruire uno spirito di confraternita, di "band of brother".Vederli sfilare lungo il paesaggio ivoriano è uno spettacolo inatteso. Considerando che una Harley costa almeno 12mila dollari in Costa d'Avorio e che metà della popolazione locale vive con meno di due dollari al giorno, lo stupore dei villaggi attraversati è più che comprensibile. E anche imbarazzante. Un'affascinante biker degli Elephant's Bikers si arrampica con garbo sugli specchi per tentare di sfumare il drammatico contrasto."È vero che esiste un gap di ricchezza tra noi e loro ma quando facciamo questo tipo di raduni organizziamo sempre delle donazioni ai villaggi, alle scuole, ai dispensari che incontriamo. Per questo siamo sempre i benvenuti e il gap di ricchezza finisce per scomparire".Dopo un trek di sette ore iniziato sotto la pioggia e disseminato di buche e ostacoli sulla strada gli emuli africani degli Hell's Angels sorridono e si sgranchiscono le gambe. Il gap di ricchezza? Verrà risolto un altro giorno.(Immagini Afp)