Parigi, (askanews) - A tre giorni dagli attentati del 13 novembre, Parigi cerca di ritrovare una normalità mentre proseguono le indagini sulla strage.Genitori e bambini si avviano verso le scuole, ma nell'11esimo arrondissement, quello dove si è concentrata la violenza terroristica, è palpabile l'emozione. Poco prima delle 8,30, una fiumana di bambini raggiunge la scuola "Cité Voltaire", vicino all'omonimo Boulevard.Dietro l'angolo, c'è il Comptoir Voltaire, il caffé dove uno degli attentatori si è fatto saltare in aria, senza uccidere nessuno. Mazzi di fiori, candele e qualche passante curioso davanti alla vetrata chiusa.A cinquanta metri c'è anche una scuola ebraica e dentro un caffé, un padre che ha portato da poco i suoi figli a lezione. "I miei figli l'hanno presa con grande naturalezza", dice, "hanno registrato i fatti e basta. Credo che abbiamo dimenticato troppo che la guerra fa parte della storia umana. Non dobbiamo pensare che i bambini non capiscano. Ho una bambina di quattro anni e un maschietto di otto. Ci sentiamo abbastanza sicuri perché da sei mesi c'è l'esercito davanti alla scuola. Oggi non è presa di mira la scuola ebraica, ma la Francia intera".In tutte le scuole della Francia un minuto di silenzio , per ricordare le vittime, ma anche per far comprendere ai ragazzi, cosa è successo.