Dharamsala (TMNews) - Con una cerimonia a Dharamsala, i tibetani hanno festeggiato il 25esimo anniversario del premio Nobel per la Pace al Dalai Lama, ricevuto per il suo ruolo fondamentale nella lotta contro il dominio cinese. Sono passati ormai 55 anni da quando la Cina invase il Tibet, costringendo il suo governo all'esilio e sopprimendone la cultura millenaria, eppure la battaglia dei tibetani non ha fatto grandi progressi. Ma nonostante tutto, il Dalai Lama resta ottimista. "A Parigi ha pubblicamente detto che il buddismo è una parte molto importante della cultura cinese e lo ha ripetuto a New Delhi - ha detto riferendosi al presidente cinese Xi Jinping - E' una cosa davvero nuova che il leader di un partito comunista dica qualcosa riguardo alla spiritualità".L'aumento delle autoimmolazioni negli ultimi anni, però, con decine di monaci buddisti che si sono dati fuoco per protesta, evidenziano la disperazione di un popolo che non vede via d'uscita. Alcuni attivisti, come Tenzin Tsundue, vorrebbero un atteggiamento più aggressivo, comunque non violento ma sulla scia della disobbedienza civila pacifica di Gandhi. Soprattutto alla luce del fatto che il sostegno internazionale alla causa tibetana si scontra spesso con l'esigenza di mantenere buoni rapporti commerciali con la potente Cina. Ultimo caso il Sudafrica che, per ingraziarsi Pechino, ha negato il visto al Dalai lama facendo saltare il summit dei Nobel per la Pace.(Immagini Afp)