Hong Kong, (TMNews) - Il colpo d'occhio è pazzesco: decine di migliaia di pinne di squalo allineate sui tetti di Hong Kong, per essiccare al vento prima di finire in una zuppa. I cinesi la considerano una vera e propria prelibatezza da preparare per celebrare il nuovo anno Lunare o un matrimonio. Ma dietro questa tradizione culinaria, un tempo riservata agli imperatori, c'è una pratica crudele e barbara, contro la quale si battono da anni gli ambientalisti.Queste immagini denunciano, da ultime, una caccia che va avanti da secoli: l'unica cosa cambiata negli anni è il luogo dove farle essiccare. Prima le pinne giacevano lungo i marciapiedi, ora ad Hong Kong la sensibilità verso questo problema è cresciuta e allora si prova a nasconderle sui tetti. Secondo Gary Stokes, coordinatore locale dell'associazione Sea Shepherd, queste in tutto saranno 15-20 mila pinne destinate, per la maggiorparte, al mercato cinese in costante crescita."E' una pratica brutale" denuncia che compromette giorno dopo giorno la sopravvivenza di molte specie. Le pinne, infatti, vengono tagliate agli squali ancora vivi che poi vengono rigettati in mare per non occupare troppo spazio sui pescherecci. A questo punto il loro destino è segnato: impossibile sopravvivere per uno squalo, che così va incontro a una morte dolorosa. Il Parlamento europeo lo scorso 24 novembre ha vietato il cosiddetto "finning", e molte catene alberghiere hanno tolto dal proprio menù questa zuppa ma come testimoniano queste immagini la fine di questa crudele pratica è ancora molto lontana.(Immagini Afp)