Roma, (askanews) - Francois Hollande ha concesso la grazia a Jacqueline Sauvage, la donna di 66 anni condannata a dieci anni di reclusione per aver ucciso il marito violento e incestuoso.L'Eliseo ha sottolineato come "il presidente della Repubblica" abbia voluto "a fronte di una situazione umana eccezionale, nei tempi più rapidi, rendere possibile il ritorno della signora Sauvage nella sua famiglia". "Si tratta di una grazia parziale, perché non è stata annullata la totalità della pena, è una riduzione della durata della pena", ha spiegato Céline Parisot, segretario generale dell'Unione dei magistrati. Una riduzione della pena che le permette di presentare immediatamente una domanda di libertà condizionata, anche se la decisione è nelle mani dei magistrati.Jacqueline ha ucciso il marito nel settembre 2012 con tre colpi di fucile alla schiena dopo 47 anni di abusi e violenze sessuali su lei e le figlie, all'indomani del suicidio dell'unico figlio maschio."Liberate Jacqueline" è lo slogan che si è diffuso dal 3 dicembre in Francia grazie a delle associazioni femministe, a personalità di diversi settori e a esponenti politici che hanno raccolto quasi 400.000 firme sul sito change.org.Le figlie - Sylvie, Carole e Fabienne Marot - sono state ricevute dal capo dello Stato il 29 gennaio per un'ora.Si è anche costituito un comitato di sostegno di cui fanno parte la sindaca di Parigi Anne Hidalgo e l'ecologista Daniel Cohn-Bendit. Parla Eva Darlan, attrice ed esponente del comitato: "E' troppo doloroso, è troppo duro, grave, ha sofferto troppo, è stata rinchiusa tutta la vita, ogni giorno in più che passa in prigione è un giorno di botte in più".(immagini Afp)