Hiroshima (askanews) - "L'esplosione è stata così forte che mi ha gettato nel mezzo della strada e mi ha fatto perdere conoscenza". Keiko Ogura aveva 8 anni quando gli Stati Uniti sganciarono la bomba atomica su Hiroshima. Il 6 agosto del 1945 si trovava a circa 2 chilometri dall'esplosione che uccise 140mila persone, e 70 anni dopo ricorda tutto come se fosse allora.Sulle sue spalle, come tutti i sopravvissuti, porta il difficile compito della memoria. Un compito che la città giapponese ha affidato al memoriale della Pace, dove si trovano un museo in cui, con un approccio più scientifico che emotivo, si racconta la storia della bomba e i suoi effetti, e l'edificio ribattezzato "Hiroshima dome", il Duomo. Il palazzo era a meno di 500 metri dal luogo in cui è esplosa la bomba: all'interno morirono tutti, ma l'edificio rimase in piedi. È stato lasciato così da allora, testimone silenzioso della tragedia. "La bomba atomica non sarebbe dovuta mai esistere - dice Keiko - questo è il messaggio che voglio mandare al mondo intero".